Mimì Maginò. Carosello di marionette.
Mi immagino un’atmosfera senza tempo,
Non è Cosa

Chi oserebbe pensare
che si può giocare con la materia,
che si può darle forma per scherzo,
e che tale scherzoNon è Cosa è un’operetta divisa in due atti, indipendenti tra loro ma parte di uno stesso percorso, sorta di indagine del complesso rapporto che esiste tra il creatore e le sue creazioni.
Il primo atto, Baracca, mette in scena la ribellione di un manipolo di burattini alla propria burattinaia.
Il secondo, Libertà vo cercando, traccia il viaggio incerto di chi, iniziando col definirsi attraverso le proprie creazioni, prende progressivamente coscienza di se stesso e trova il coraggio di mostrarsi senza mediazioni.
L’operetta è destinata in prevalenza ad un pubblico adulto.
Durata: 45 minuti circa.
***
Personaggi e interpreti:
Presentatrice (la donna che strappa i biglietti del circo)
Atto I – Baracca
I Burattini
Atto II – Libertà, vo cercando
Colui che perse una mano
Le parole della presentatrice si ispirano a testi di Tadeusz Kantor, Bruno Schulz e Heinrich Von Kleist.
Marionette e burattini preferiscono restare in silenzio.




Las giras y el verano
Baracca e burattini da poco rientrarono dal loro lungo viaggio...
Conobbero giocolieri a righe e fisarmoniche che si lasciavano suonare a quattro mani. E un vecchio signore belga con un cappello di velluto, George, che si offrì di far da custode al loro teatrino, e che per molti giorni accompagnò su note di cinema antichi i passanti ad accomodarsi e lasciarsi meravigliare...
Videro luoghi nuovi e familiari, sentirono il profumo del mare del sud e ascoltarono parole in dialetti inconsueti. Tornarono rinnovati dalla catarsi del viaggio.
La loro burattinaia li accompagnò fedele, e si lasciò anch'essa meravigliare dagli spazi e dai tempi. Comprese il gioco delle parti, e a tratti si divertì ad uscirne. Comprese la difficoltà insita nel voler rendere intelligibile alle maggioranze la sottigliezza di certe emozioni. Ma questa é la strada, bella per questo.
Il viaggio é sempre antropopoiesi, fabbrica di uomini. E il viaggio continua...

Barraca y títeres volvieron hace poco de su largo viaje...
Conocieron malabaristas de rayas y acordeones que dejaban tocarse por cuatro manos. Y un viejo señor de Bélgica con un gorro de terciopelo, George, que se ofreció como vigilante de su teatrito, y durante muchos días acompañó los transeuntes a sentarse y dejarse maravillar...
Vieron lugares nuevos y familiares, olieron el perfume del mar del sur y escucharon palabras en dialectos inusuales. Volvieron renovados por la catarsis del viaje.
Su titiritera los acompañó fiel, y ella también se dejò maravillar por los espacios y los tiempos. Comprendió el juego de las partes, y a rachas se divirtiò saliendo de ello. Comprendió lo dificil que es expresar de manera inteligible a las mayorías la sutileza de ciertas emociones. Mas esa es la calle, y ese es su punto.
El viaje es siempre antropopoiesis, fábrica de hombres. Y el viaje sigue...
Baracca

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Spettacoli...


